COME ERAVAMO

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martedì 8 aprile 2008

L'ULTIMA SCENA

il 3 aprile c'è stata una pizzata, come annunciato precedentemente.... ma non vi diro' mai chi è che si è spogliata e ha ballato sui tavoli cantando kincanguri guri guri guri wash wash, nè chi si è attardato in bagno con chinè tantomeno chi è scappata via con la scusa dei bambini soli a casa... ma diretta verso ben altri indirizzi, una figura .... una figura....
eh si le pieghe del torbido fagocitano anche noi, puri da sempre.
Sono intervenuti antichi campeggisti dell' epoca e, maggiormente era lontana l'epoca della loro frequentazione e maggiore mi pervadeva un brivido di colleganza .
Sono contento che siano venuti a partecipare alla cena anche gli attuali quadri dell'associazione... si dice così? Segretari , Sottosegretari, curiosi, affini. La cosa mi è piaciuta particolarmente, anche se credo che ci vorrà qualche spintarella in piu' per far muovere la macchina, magari nelle prossime cene ci si potrà sprecare un tantinello di piu', piu' calore ( da parte di TUTTI ) per amalgamarsi maggiormente, dobbiamo ricordare che "noblesse oblige" nessuno è portatore di verità... eccetto il sottoscritto, naturalmente...hehehe.
Sono state proiettate delle foto, che dico, dei dagherrotipi di epoche meravigliose ormai perdute nelle nostre memorie, ragazzi oggi anzianotti anzi che no, con quei sorrisi aperti giocosi , puliti che trovo solo nei film del dopoguerra o della fine anni 50, quei ciuffi di capelli, acconciature, sguardi, occhiali di tartaruga e celluloide, costumi di un'epoca che non c'è piu' ... un po' come tutte le epoche che in effetti, che non ci sono piu' tranne questa. Gli stessi ragazzi delle foto, erano per lo piu' presenti alla cena ... con piccole modifiche....
Anche Stefano il Segretario attuale ha proiettato un video, girato credo la scorsa estate, del Campo e delle attività attuali.
La Sottosegretaria Maria hahaha (una sorta di sub comandante in pectore) mi ha posto una domanda un pochino perniciosa, ma sbronzo di coca cola e crocchette di patate immangiabili e semicongelate ne ho in parte rimosso come di consueto, l'intimo significato. La sua domanda aveva a che fare con l'inerzia dei ricordi dei tempi andati, nella quale noi ex ci crogioliamo a fronte di cose che si potrebbero ancora fare. Come vedete, questa, ha le carte in regola per essere una domanda pericolosa che obbligherebbe moralmente ad una risposta... io, da parte mia, ci metto il blog e me la scampo così....

Sono in attesa di una sollecitazione piu' organica da parte di Maria se vorrà... non so se vi ho parlato di Maria... (e questa la cito con cognizione... non come quella di NERUDA hahaha )

sono in attesa
"io mi avvio..." disse il prosciutto...
enigmaticamente vostro
sasa'
(PS quando uno non sa piu'che dire la butta sempre sull'enigma)

venerdì 29 febbraio 2008

IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI

Due mesi tanto è durato l’esperimento… Nel frattempo vi aggiorno con le novità… Le novità di fatto non ci sono. Dal fronte YMCA : Eravamo rimasti, come ricorderete, ad un invito per gennaio per un fine settimana all’ostello YMCA ed era,forse, d’uopo essere contattati…mah….. li hai sentiti tu? Vabbeh fa niente le cose cambiano , sempre, prima o poi Fronti personali: Ero assiduo iscritto ad un forum di genitori ma dopo una pesante quanto intossicante querelle ho deciso di autocensurarmi ed andarmene… ma detta cosi’ capisco che non renda bene l’idea. Nulla contro la capa del forum, ma contro dei babbioni baciapile attergati, si. Mi è saltato all’ultimo un viaggio in oriente… e la cosa mi brucia tanto comunque partiro’ ad aprile per Angkor Wat ( Cambogia) via Bangkok, chi vuole accodarsi puo’ venire Durante questa pausa speravo in un qualche uso del blog da parte vostra: interventi, memorie, oppure pellegrinaggi, liste di preghiera, ma se ci sono state non ne ho avuto sentore. Mi rendo conto che questa cosa è strutturata sulla mia iniziativa, forse la mia presenza è un po’ come il nido del cuculo? Se un pulcino di cuculo cade nel nido di un altro volatile ne scaccia gli altri pulcini fuori e vi sentite intimoriti? Forse non vi sentite niente e basta, forse vi collegate e se c’è qualcosa da leggere la leggete, cosi’, fruitori liberi… Ho scritto una cosetta un po’ forte "for only men" , ma chi me la richiede gliela invio in privato su e-mail
per il nuovo sito .. non so non sono convinto ancora...
baci.
sasà

lunedì 7 gennaio 2008

UN NUOVO SITO

Oggi son fecondo e vado al raddoppio, così, come viene…tiè!. È emersa l’idea (Paola) di trasformare questo “blog” in un “sito” e credo che possa essere una cosa divertente. All’inizio l’idea mi ha un pochino impressionato forse per l’impegno o la inadeguatezza, ma non appena capirò di che si tratta e come possa venir fuori soprattutto dal lato estetico daremo fuoco alle polveri. Lo vorrei con uno spazio dedicato anche ad altri miei e pensieri che non solo quelli legati al passato ymca, anche se nessuno me lo impedirebbe qui, vorrei scrivere altre cose, una sorta di “ratatuille” con tutte le mie immagini riflesse, coerente o no, ho 45 anni, sono al giro di boa e sento il bisogno di liberarmi dalle zavorre prima che il boa prenda in giro me (ritenere di aver bisogno di un sito, puo’ essere considerata una zavorra certo) . E’ partita la grande raccolta di idee per il nome del sito. Ce ne sarebbero un paio in pole position, ma magari qualche buontempone potrebbe rispolverare la propria sagacità e proporne di piu’ divertenti o intriganti, naturalmente non ci sarà nessuna protezione per questo lavoro intellettuale sarà un’idea ... a fondo perduto… sarà puro volontariato, lo considererò un regalino. Eppoi come una casa comune tutti potranno scrivere quello che ritengono opportuno su qualunque argomento, una sorta di “forum” chissà magari così non saremo sempre i “soliti noti” a scrivere qualcosa… su! Evoluzione! Un vostro parere sarà il benvenuto, come al solito.
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orbene, tenendo presente i vostri normali tempi di risposta, tengo a sottolineare che una qualche forma di feed back tipo "si", "no", "fico" "forse"... sarebbe auspicabile prima della fine del Quaternario, perchè pare ci sarà una nuova glaciazione con la probabile estinzione di forme di vita superiori... perciò a me la cosa non riguarda, .... lo dicevo per voi...

giovedì 22 novembre 2007

LA MONTAGNA E MAOMETTO

Cari amici vicini e lontani,
pochi giorni fa è accaduto un fatto interessante, sono stato contattato dall'attuale segretario nazionale dell'YMCA che mi ha inviato la seguente lettera: Caro Salvatore, ho passato le ultime due ore a scorrere e leggere il tuo blog il quale mi ha molto divertito e non solo. Sono l'attuale segretario nazionale della YMCA Italia, 44 anni a breve e in questa carica da circa 10 anni. La YMCA (o inca se preferisci visto che anch'io sono di Roma o anche 'immeca' come dicono a Siderno) l'ho conosciuta quando ci sono entrato nel 1994. Allora era ridotta veramente all'osso ed i campeggi erano ancora vivi ma con non più di 30 campeggisti. Si perchè nonostante l'esiguo numero continuavano a svolgerli: non hanno mai smesso neanche per un solo anno. Oggi, dopo tante di quelle difficoltà che non vado neanche a raccontarti qui, ma che potrò fare in un eventuale incontro, ci siamo ripresi un pò e abbiamo cercato di dare il nostro meglio per far fiorire di nuovo questo Movimento italiano. C'è ancora molto da fare ma siamo ottimisti!!! Quello che ho letto sul tuo blog è il comune sentimento di tutti quelli che hanno vissuto i campeggi YMCA, sia di allora che degli ultimi anni, seppur con meno tangibile affetto e nostalgia da parte di questi ultimi ma solamente perchè, e lo ricordava qualcuno sul blog, i tempi sono cambiati ed ai campeggisti di oggi non manca nulla e quindi vivono il campeggio intensamente durante la permanenza ma poi tornano alla loro solita routine ed alle loro cose 'materiali' e dimenticano presto. Ciononostante abbiamo ancora molti affezionati sia nei campeggisti che nei leaders che vengono ormai da anni e coltivano un forte sentimento per la nostra associazione...... ma questo è oggi mentre nel blog parlate dello ieri......ma, e non mi è sfuggito, parlate anche di qualche possibile iniziativa da voler portare avanti oggi per quelli di ieri. Hai dato un'occhiata al nostro sito www.ymca.it ?? Sarei lieto, anche insieme al nostro Presidente Alessandro Indovina (di Catania), di scambiare due parole con te ed alcuni degli altri che eventualmente riterrai. Non vado oltre ma spero di poterti leggere presto. Un caro saluto. Stefano Tomarelli Segretario Generale YMCA Italia
Così
dopo un paio di mail ci siamo sentiti per telefono ed abbiamo fissato per ieri 21 novembre un piccolo incontro presso la sede cha sta a via varese 5 .
quasi puntuale e , grazie a uno che so' io arriviamo con una ventina di minuti di ritardo io e il Mazzoleni.
Ero incuriosito, molto, da questa... "convocazione" infatti l'ultima 24 anni fa non fu delle migliori e non sapevo bene cosa aspettarmi. ero anche un pochino impacciato ma in questo mi ha aiutato Gabri che essendo arrivato all'appuntamento "a freddo" non aveva avuto da me gli ultimi aggiornamenti e notizie sull'Associazione, e cosi' domandava, si informava dandomi la possibilità di amalgamarmi meglio...
riprendo la storia lunedi 26 novembre
in poche parole l'Associazione Campeggi oggi conta di un solo campeggio estivo, marino a Roccella Ionica in Calabria, tenuto su con molto impegno e fatica infatti i componenti l'attuale "direttorio", sono riusciti a non chiudere mai nonostante gli esborsi economici che a suo tempo sono costate sia le fuoriuscite di "taluni" loschi figuri, sia da quanto ho capito, investimenti diciamo "ad capocchiam" avvenuti in malo modo...(non parliamo di bruscolini) figuri, quelli accennati poc'anzi, dai quali l'Associazione prende le distanze e, secondo me, gli gioverebbe molto farlo bene in qualche modo, pubblicamente tanto per fare chiarezza con tutte le persone che in passato hanno veramente dato tanto... vogliamo solo accennare a Monaco (uno su tutti)?
Sarebbe a mio avviso un modo onesto per ristabilire la giusta percezione dell'immagine YMCA in Italia sopratutto da parte di tante persone, oggi disincantate, una sorta di condono se vogliamo che io scherzosamente chiamo una "abiura" giusto per ripartire col piede corretto, ma ripeto, se questo "nuovo corso" esiste l'Associazione puo' solo guadagnarci a dissociarsi, seppure tardivamente, dai condor del passato. (el condor pasa hehe)
Il motivo del contatto da parte di Stefano Tomarelli sembra sia un desiderio, una necessità, di riannodare una memoria, di anastomizzare i tessuti e ricreare una connessione, ma piu' prosaicamente credo che abbiano bisogno di un know how che possa rinsanguare l'Associazione. Insomma anche di confrontare vecchi leaders che se la sentissero di "dare una mano" con le nuove leve. Hanno bisogno di idee, di quelle idee che ci facevano fare senza aver nulla per fare, se non le idee stesse, il desiderio e la volontà.
A tal proposito abbiamo pensato di rivederci, tra pochi giorni, magari col gradito aiuto di chiunque altro volesse, per vedere la possibilità di stilare un ponderato piano di intervento, lasciandoci alle spalle sterili contrapposizioni da barricata. ...una sorta di intervento umanitario a tutto campo... poi chi vorra' fara'
ad esempio: per il campeggio sembra che ci potrebbe essere la possibilità di "pagare" i leaders, per avere una seppur minima concorrenzialità con altre strutture, poca roba intendiamoci, ma a me e a Gabriele, vecchi anacoreti l'idea non ci sconfinfera piu' di tanto, magari potremmo suggerire, allo scopo di mantenere una sorta di "purezza della razza" l'opportunità di regalare ai leaders un turno tutto per loro,cosa che gia' in passato avvenne, o una cosa cosi', ma soldi ci sembrerebbe di cadere nella mercificazione, poi sarebbe solo una mera questione di "quantum" ...e sarebbero come gli altri.
oppure di suggerire, visti i tempi che sono cambiati (o tempora o mores) una specializzazione del campeggio, magari verso un indirizzo velistico "serio" e attrezzato, ma le idee sono le benvenute mi sembra di aver capito.
altro esempio: l'YMCA oggi si è affacciata al "sociale" sarebbe da capire anche cosa e in che modo, infatti la nostra età credo non ci consenta piu' di salti oltre l'ostacolo e petto rivolto al nemico, ma azioni efficaci e mirate, senza sprecare tempo ed energie.
chi desiderasse esprimere un suo pensiero è il benvenuto.

martedì 30 ottobre 2007

QUE RESTE-T-IL DE NOTRE AMOUR?

Il campo YMCA di Olbia fu denominato "CAMPEGGIO MONACO", forse più per cattiva coscienza di qualcuno che per vero riconoscimento un po’ come una sorta di tetro oscar alla memoria e alla carriera nei confronti di MIRENZI. Poi venne chiuso dopo gli anni 80 dopo la morte di Monaco il vero e unico “ direttore”. Accadde che dopo qualche anno venne acquistato da un signore che di cognome faceva MONACO, che rimase stregato dal nome del campo e da altre analogie (era anch’egli calabrese) e che sperando di interpretare un fausto segno del destino e di metterlo più prosaicamente a reddito, lo trasformò in un “villaggio vacanze”, sembra, senza neanche snaturarlo troppo; i boongalow vennero adattati a camere fornite di aria condizionata e quant’altro, altri boongalows in seconda fila dietro il villaggio femminile vennero costruiti e a detta di Ciaccheri che ha casa li di fianco, hanno mantenuto una decorosa armonia sia con quelli preesistenti che con l’ambiente lacustre e marino che lo circonda. Il tutto è oggi consultabile via internet, per chi fosse impossibilitato a recarsi sul luogo, come il sottoscritto, tramite google earth centrando le coordinate 40° 54’ 41,74” N e 9° 34’ 08,06” E, che corrispondono al centro della vecchia mensa poi adibita a campo di pallavolo e calcetto. Sembra che gli affari non siano andati come il signor MONACO sperasse e dopo alcuni anni il villaggio vacanze venne chiuso per mancanza di clienti che ne giustificassero una redditività attiva. Passati alcuni anni di oblio io e Gabriele questo inverno, in gran segreto abbiamo fatto i primi passi per trattarne l’acquisto e trasformare, in maniera visionaria onirica, i nostri ricordi ed adattarli ad una scuola di vela con modalità ancora da stabilire. Purtroppo il campo è stato acquistato recentemente da due ingegneri torinesi e per il momento questa storia si ferma qui.... ma ascoltate e un'altra ne avrete, "C'era una volta" il cantastorie dirà e un'altra favola comincera'.

venerdì 21 settembre 2007

IL DREAMTIME

il dreamtime è per gli aborigeni australiani, l'era del sogno, un'epoca, assolutamente e irrimediabilmente remota durante la quale è avvenuta la creazione dell'universo.

L'universo aborigeno primigenio, che non prevedeva la presenza dell'uomo, che sopraggiunge in un secondo momento, in quanto viene...sognato.

In questa realtà si esiste se si viene sognati. E ricordati.

Oggi per quanto attiene al dreamtime aborigeno ne abbiamo conoscenza e ne conserviamo memoria grazie ai dipinti fatti da artisti, circa gli dei di laggiù che sottoforma di ornitorinchi, coccodrilli , canguri e quant'altro, ornano i pantheon locali.

Analogamente come già "anticipato" e, per certi versi detto meglio da Bruce Chatwin, i sentieri, intesi proprio come strade, degli aborigeni non trovano... tracciatura, cioè non venivano disegnati, ma cantati.

Per percorrere una strada bisognava cantarla.

Mi sembra bellissimo.

Un po' come l'Ymcatime no?

dove l'appartenenza si ha tramite la memoria

venerdì 14 settembre 2007

I CONTI CON LA MEMORIA...non tornano mai...

Alcuni degli amici (un paio per fortuna), mi hanno confidato le loro perplessità circa l’opportunità di partecipare all’adunanza del 6 ottobre.

Non hanno preso, per fortuna, ancora una decisione definitiva, e questo mi da un po’ di sollievo, ma sicuramente e onestamente mi fa anche stare col fiato tirato.

Purtroppo decenni di inutile democrazia, per quanto largamente imperfetta, mi obbligano, obtorto collo (mi vale come citazione colta), a rispettare la loro volontà circa un eventuale diniego a partecipare con noi alla “pizzata”.

Ciò che hanno addotto come resistenza interiore (so che non si tratta di una “scusa” tout court), riguarda l’eventualità di “inquinare i ricordi”, il ”preferisco ricordarli così” piuttosto che, rincontrare forzosamente persone che non si vedono da venti o più anni. Persone che de facto si sente di non conoscere più o forse di averle mai conosciute realmente e, in molti casi, in realtà è proprio così, desiderando invece conservare il loro ricordo addolcito dal tempo. Non il ricordo di quella persona lì in particolare, ma quello di un’aria spensierata dei bei tempi che fuor… che forse spiacerebbe rivedere con gli occhi, sicuramente disincantati di adulto (adulto spesso incazzato, disilluso o affannato nella vita, taluno puo’ anche aver abiurato tutti i principi che gli ha ispirato l’adolescenza).

Insomma forse il film “compagni di scuola” ha fatto piu’ danni di quanto si voglia ammettere.

Quello che secondo me probabilmente verrebbe a cadere, non è tanto il ricordo, ma il nostro approccio col ricordo, il rendersi finalmente conto che forse con quella persona, non abbiamo mai avuto niente in comune né ora né allora, ma non è neanche questo forse: abbiamo i ricordi dei bei tempi… ma siamo sicuri che siano stati così belli come li ricordiamo (o dovrei dire come ce li scordiamo)? Io ad esempio ero un ragazzo triste, con una pesante situazione famigliare alle spalle (ma pure di lato…) ed ero un cazzeggiatore “di ritorno” (una sorta di “backdraft” …), ho bei ricordi di quel periodo perché espando al massimo i piccoli ricordi positivi, ma non posso dire che per me fosse un’epoca “felice”.

Eppoi le persone che incontreremo sono delle persone (adulti oramai) che stanno nelle nostre stesse condizioni, timorose di essersi sbagliate a venire alla pizza, però allo stesso tempo desiderose di reinstaurare, seppure per un paio di ore, un canale diretto col proprio approccio di memoria, amici, ex amici, quasi amici, sconosciuti. Possiamo permetterci il lusso di mettere in discussione la nostra memoria?

Possiamo finalmente tornare nella casa della nostra infanzia e vederla, non voglio dire con gli occhi della realtà perché anche quella realtà lì era reale e piena di dignità, ma con gli occhi di oggi, diversi, con metro di giudizio e di percezione diversi da allora ed essere in grado di sopportare la schizofrenica sovrapposizione delle immagini nella nostra mente ora / allora?

Forse ce la facciamo

…eppoi mi dispiacerebbe proprio dover eliminare fisicamente questo manipolo di pochi e mendaci senzadio...

comunque e, naturalmente, sentitevi liberi di fare come vi pare....:))